Istoria artistica dei Maestri Cesellatori Foglia

Carlo Foglia

capostipite dell’eredità artistica della famiglia, nasce a Seriate (Bergamo) nel 1910, frequenta l’Accademia di Brera e ne esce abile disegnatore, cesellatore e modellatore in cera. Lavora a Firenze dal 1935 fino alla morte avvenuta il 29 Giugno 1976. Nel 1935, appunto, fa domanda per l’Arte Fiorentina e per una ditta di Parigi; sono accolte entrambe, ma Carlo preferisce Firenze, affascinato dall’arte rinascimentale di questa città per lui particolarmente congeniale e di cui si è sempre considerato cittadino d’adozione.

La sua produzione ha spaziato dalla realizzazione di oggetti sacri a quella di arredo e monili.

Tra le sue opere principali: una specchiera in oro per l’imperatrice di Persia Soraya ed un bellissimo ostensorio per la città di Sassari.

Giuliano Foglia

nato a Firenze nel 1947, si forma nella bottega del padre e contemporaneamente frequenta l’Istituto d’Arte di Firenze. Inizia giovanissimo una propria attività, all’età di 19 anni, assieme ad altri amici. A partire da questo momento molti sono gli spostamenti del laboratorio che si ingrandisce progressivamente.

Crea deposizioni, Madonne, scene settecentesche, varie rielaborazioni delle acqueforti di Doré riguardanti la Divina Commedia ed il Don Chisciotte, fontane, grandi specchiere e giatte. E’ da sottolineare la sua straordinaria capacità di disegnare, sbalzare e cesellare: ne è un esempio una brocca a forma di sirena, interamente tirata a martello, che posa dolcemente su di una conchiglia e rotea su se stessa.

Lorenzo Foglia

rappresenta la terza generazione di cesellatori Foglia.

Nato a Viareggio nel 1971, dal 1985, ma più giusto sarebbe dire da sempre, come avviene in tutte le famiglie di artisti ed artigiani dove fin da piccoli si respira l’aria del “mestiere”, lavora insieme al padre.

Nel 1999 fonda FOGLIA ARGENTERIA, un laboratorio dove tradizione e innovazione, linee classiche e di design, conservazione e ricerca, restauro e sperimentazione e l’abbinamento, all’argento, di vecchi e nuovi materiali, legno, diaspro, lapislazzuli, corno ma anche plexiglas e nylon, riescono a generare interessanti collezioni ricche di vibranti emozioni.

Nel Febbraio 1993 vince il concorso, promosso dal Florence Gift Mart, “L’Arte in un Gioiello”, dal tema La Carta del Cielo, con un vassoio a stella, che ne diverrà poi il simbolo stesso della XXX edizione.

Nel Settembre dello stesso anno, durante la XXX edizione del F.G.M., vince nuovamente il concorso “L’Arte in un Gioiello”, dal tema Il Mare, con una scatola raffigurante un’onda nel suo fluire. Nella stessa mostra il “ Piatto Stella “ è esposto, nella Sala della Scherma, della Fortezza da Basso, assieme ad opere cesellate da Benvenuto Cellini e da altri cesellatori rinascimentali e barocchi.

Dal 9 al 12 Settembre 1994, sempre alla Fortezza da Basso, è presentata una rassegna di opere liberamente ispirate alla Divina Commedia dal titolo “…E quindi uscimmo a rivedere le stelle”. Lorenzo Foglia partecipa con tre pannelli con soggetti dell’Aldilà dantesco: Geri del Bello ”Inferno”, canto 29°; Oderisi “Purgatorio”, canto 11°; Le anime del cielo di Giove “Paradiso”.

Nel 1997 alla mostra “Giovani e Tendenze” espone l’opera “Sharazade”, un tagliacarte in ebano ed argento con spine in ottone e in rame.

Nel 1999 la bottega, per la migliore dimostrazione pratica di lavorazione artigiana, vince il Premio Perseo, primo premio della mostra “Artigianato & Palazzo” ; nel Giardino Corsini al Prato.

Nello stesso anno, dal 1-20 agosto, all’interno della 29ma Mostra dell’Artigianato della Maiella, alla Biennale Nazionale di Arte Sacra, in occasione del Giubileo del 2000, tenutasi a Guardiagrele, Chieti, espone una croce pettorale interamente realizzata a sbalzo e cesello.

Nel 2000 la bottega viene selezionata per partecipare all’Expo Italia in Giappone 2001.

Dal 2002 Lorenzo Foglia è Presidente degli Argentieri della Provincia di Firenze e contribuisce in maniera determinante alla stesura del primo Disciplinare di Autoregolamentazione per la Produzione ed il Commercio dei Metalli Preziosi della storia.

Con una cerimonia nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio, il 1° Febbraio 2004, riceve il Premio Scuola Perseo, con il patrocinio del Comune di Firenze, come primo classificato per l’eccellenza orafa 2003.

Nel 2004 vince il Premio Vespucci, indetto dalla Regione Toscana, per aver ideato il sistema di Autoregolamentazione di Produzione e Commercio dei Metalli Preziosi, approvato all'unanimità nella votazione della CCIAA di Firenze.

Fra le opere di Lorenzo Foglia: due vasi d’argento, di altezza 180 cm e di peso 30 Kg circa, commissionati dalla ditta inglese Garrard, fornitrice della Corona Reale Inglese su ordine della stessa Regina Elisabetta II; cesellati in stile liberty con motivi di fiori, uccelli e pesci, a comporre un giardino cinese; i bicchieri in oro, commissionati sempre dalla ditta inglese Garrard, per commemorare il 50° anno di nozze tra la Regina Elisabetta II ed il Principe consorte Filippo, Duca di Edimburgo; le corone indossate da Mel Gibson e Glen Close nel film “Amleto”, il diadema indossato da Elizabeth Taylor nel “Giovane Toscanini” per le opere cinematografiche dirette da Zeffirelli; una Brocca in Corno, Argento e Marmo Nero.

Nel 2014 Lorenzo Foglia co-fonda FOGLIA FIRENZE 1935 e FOGLIA'S LAB

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